Vasco Rossi, the Punisher

[ Visti i continui sviluppi, l’articolo viene costantemente aggiornato in forma di live blogging ]

L’ultimo post di Vasco Rossi sulla sua Pagina Ufficiale rischia di diventare un autogol a partita chiusa. Questa volta è la rockstar in persona che si lancia incautamente in un attacco senza precedenti contro i «brufolosi e ignoranti ragazzini» rei di averlo diffamato su internet e non solo:

Scrivere in forma anonima sul muro di un cesso o su un sito internet può essere una attività divertente ma NON si tratta di libertà di espressione o di parola.

Questo sacrosanto diritto conquistato dalla civiltà occidentale al prezzo della vita di milioni di persone, lo si esprime solamente quando ci si prende la responsabilità di quello che si dice mettendo il proprio nome e cognome.

La “delazione” anonima è la triste realtà dei regimi totalitari e dittatoriali del secolo scorso.

Cari i miei “brufolosi e ignoranti ragazzini”, fatevene una ragione. Non è della mia reputazione o della mia immagine che si tratta. Sapete quanto me ne frega? Se avete passato il limite della diffamazione ne dovrete rispondere ai miei avvocati e in sede legale. È inutile che vi arrampichiate sugli specchi. Dovete prendervi la “responsabilità” di quello che avete fatto.

Se verranno accertati gli estremi della diffamazione, i danni che vi chiederò di pagare, saranno devoluti in beneficenza e non saranno pochi. Questi ve lo posso garantire. Ma questa è solo una questione “tecnica”. Restano solo gli “specchi”…da pulire e la vostra arrogante ignoranza …da punire.

Vasco Rossi

Non è che ci sia molto da scrivere, il delirio di questo post si commenta da solo. L’equiparazione tra i muri dei cessi e le bacheche web o tra i commenti anonimi e l’attività delatoria dei «regimi totalitari e dittatoriali del secolo scorso», la considerazione della propria reputazione come roba da avvocati (sapete quanto me ne frega?) dimostrano definitivamente che Vasco, della Rete, non ha capito nulla. Ma questo lo scrivevo già qualche giorno fa, oggi resta da capire se la situazione sia definitivamente sfuggita di mano al suo staff o se addirittura abbia goduto della sua complicità.

Questo sul versante del metodo. Nel merito invece, stupisce che un personaggio che ha costruito la carriera grazie ad una “vita spericolata” si accanisca con tale veemenza su qualche (presunto) adolescente che, pur di attirare l’attenzione, si diverte a sparare la cazzata più esagerata su un sito semi-sconosciuto, finendo così per facilitargli il compito.

Stupisce ancora di più perché, caso più unico che raro, Vasco si lancia anche nella discussione, replicando in prima persona (e questo “metodologicamente lo ritengo positivo) con argomentazioni da bravo e severo padre di famiglia:

o quando ribadisce che la difesa della sua reputazione è di competenza esclusiva dei suoi avvocati e della sua casa discografica (ma non avevano ritirato la querela?):

I suoi fan invece si dividono tra i duri e puri, che sostengono oltremodo il proprio idolo e lo incitano ad andare fino in fondo e i più compassionevoli, che gli consigliano – più o meno affettuosamente – di lasciar perdere perché non vale la pena di prendersela con qualche anonimo ed insignificante ragazzino, perché è diventato grande e deve imparare ad invecchiare con dignità. Ma nemmeno questi riescono a far breccia nel furore comunicativo di Vasco, che scrive di non voler accettare «consigli, condizionamenti, ricatti, idee o morali da nessuno» (tranne quelli degli avvocati della Emi), contraddicendo quanto aveva invece sbandierato sulla sua pagina Facebook, eletta a luogo libero ed aperto al contributo di chiunque:

Colpisce quel «E senza di me?» con cui Vasco pone un piano di “parità” tra lui e i suoi fan, secondo l’equazione “io vi dò emozioni – voi mi date i soldi”. Tradisce la mancanza di consapevolezza delle responsabilità che un personaggio pubblico – anche suo malgrado -deve assumere e, tutto sommato, il suo desiderio di non farsene più carico. Se non attraverso i suoi avvocati.

P.S.: Uno con tanti soldi e popolarità ma che non vuole crescere, che non si assume le sue responsabilità, che non ha il senso dell’opportunità, che vuole imbavagliare la rete, che si circonda di avvocati: adesso so con certezza per chi vota Vasco Rossi.


[ aggiornamento ]
La discussione sul post di Vasco Rossi impazza e lui a ripreso a commentare. Eccovi alcuni dei suoi nuovi interventi, lascio giudicare voi (ovviamente adesso che la voce si è sparsa, cominciano a fioccare anche gli insulti dei non-fan):

[ aggiornamento ]
Ancora, Vasco torna a postare e questa volta cambia strategia, più o meno sulla strada che avevo indicato, ma con ancora troppa veemenza e risentimento:

Dopo 3 ore, posta questa immagine:

come esempio di satira di Nonciclopedia, la quale provvede subito a pubblicare una nota di risposta sulla sua home:

Ecco, va già meglio. Sarebbe stato perfetto se tutto questo fosse cominciato prima di avviare iniziative legali, esattamente come sostenevo nel precedente articolo. E come la stessa Nonciclopedia solo adesso suggerisce di fare:

5. Ribadiamo: chiunque può modificare qualunque articolo. Perciò se vedi qualche pessima battuta, invece di strillare e piangere su blog o Facebook, clicca su “modifica” e fai del tuo meglio. Nonciclopedia è aperta a tutti.


[aggiornamento]
Ci risiamo. Vasco non molla e riprende la deriva socio-storica-politica:

Semplificando, il messaggio sarebbe: «Tenete sveglie le vostre coscienze, siamo di fronte ad una recrudescenza nazi-fascita ad opera degli utenti di Nonciclopedia».

Ora, visto che ormai la maggior parte dei commenti è del tenore: «Vasco, lascia perdere!», mi chiedo, sempre più stupefatto: possibile che lo staff di Vasco Rossi non si renda conto che, come scrive Riccardo Scandellari su twitter:

???


[ aggiornamento ]
Nonciclopedia annuncia su Twitter:

Alle 22, su Radio Hinterland, un admin di Nonciclopedia parlerà della questione Vasco Rossi. Seguiteci su: http://www.nicobenz.it/un-lunedi-da-fullwebber.html

Spero di riuscire a seguirlo (figlio permettendo) e di aggiornarvi sulle novità.


[ aggiornamento ]
L’hashtag di riferimento per la conversazione su Twitter è #fullwebber, dal titolo del programma trasmesso da Radio Hinterland. Paolo è il nome dell’admin di Nonciclopedia che partecipa al dibattito insieme a Maurizio, rappresentante di Wikipedia e altri ospiti in collegamento Skype. Conduce Nicobenz, il tema è «la libertà in Rete».

Prime impressioni prima di riascoltare il podcast che hanno detto troverò domattina su youtube:

  1. Molto piacevole ed equilibrata la conduzione di Nicobenz. Ha posto le giuste domande con imparzialità (ed ha tra l’altro esposto un parere personale molto coincidente con le mie posizioni);
  2. Paolo di Nonciclopedia conferma i miei dubbi: sono stati sorpresi e colti impreparati dalla doppia incursione di Vasco e hanno gestito la faccenda in maniera ambigua (o forse semplicemente ingenua). Alla domanda: “la pagina su Vasco è stata chiusa per il cattivo gusto o per la paura di ritorsioni legali?” ammette che l’hanno chiusa per evitare una causa civile. Alla domanda “cos’è secondo te la diffamazione?”, sostanzialmente risponde che a stabilirlo è la legge. E alla domanda “vi siete auto-oscurati per farvi pubblicità?” dice che non si aspettavano «una virulenza mediatica» tale da far parlare di loro sui più importanti organi di stampa;
  3. In generale nella discussione non è emerso secondo me il vero nocciolo della questione: non si tratta di discriminare se ci sia stata satira o diffamazione, umorismo o cattivo gusto, libertà di espressione o censura. In tutta questa storia è semplicemente venuto a mancare il buon senso ed una conoscenza approfondita e professionale delle dinamiche tipiche del web 2.0.

Una nota importante: l’admin rivela che durante un colloquio telefonico, la portavoce del cantante ha riconfermato il ritiro della querela nonostante le ultime dichiarazioni del suo assistito.


[ aggiornamento ]
Ed ecco il video podcast della trasmissione, dal minuto 46:00 circa inizia l’intervento di Paolo di Nonciclopedia:


[ non aggiornamento ]
Sono passati due giorni dall’ultimo post polemico di Vasco che adesso torna a pubblicare contributi musicali “neutri”. Fine della storia? Staremo a vedere…


[ aggiornamento, 25 ottobre 2011 ]
Evidentemente questa storia non riesce a vedere il suo capitolo conclusivo. A riaccendere la miccia è stato un commento apparso nella sezione “NonNotizie” di Nonciclopedia (e successivamente rimosso dagli admin) sulla tragica scomparsa del pilota di MotoGP Marco Simoncelli (a cui Vasco era molto legato):

«Ennesima caduta per Marco Simoncelli. Ma ha promesso che questa è l’ultima.»

Voglio sottolineare subito una cosa: nei post di Vasco Rossi successivi alla pubblicazione di questo commento non c’è alcun riferimento alla battuta su Simoncelli. Vasco torna ad attaccare Nonciclopledia e agita nuovamente lo spettro della causa legale (nonostante l’ennesima smentita della sua portavoce come scritto poche righe fa), poi tra un post e l’altro, si intuisce che tocchi l’argomento Simoncelli, ma senza mai metterlo in relazione diretta con la battuta:

Nel frattempo però ci pensa la Rete ad associare le due cose e inesorabile, riparte il tam-tam sui social network e #vascomerda torna Trending Topics su Twitter.

La novità è che questa volta anche #nonciclopediamerda diventa di gran carriera TT. Il già citato Puzza87, uno degli admin del sito Nonciclopedia, ad un attacco di un utente si difende e risponde così:

Vorrei che ti calmassi e capissi perché lo facciamo. Detto questo, non pretendo che ci rida e ci scherzi anche tu, non pretendo nemmeno che tu debba apprezzare le nostre battute di humor nero. Ma lasciacelo fare, è il nostro modo di beffare la morte.

Non solo, altre celebrities si buttano vivacemente nella mischia: è il caso di Francesco Facchinetti e Rosario Fiorello, attraverso i loro canali Facebook e Twitter.

Questa la cronaca:

Venuto a conoscenza della novità Vasco Rossi commenta così sulla sua pagina:

Nonciclopedia dal canto suo non si sottrae alla battaglia e contrattacca Fiorello producendo questo botta e risposta:

Questo il link alla battuta “incriminata” di Fiorello. Nelle conversazioni in rete diversi utenti fanno notare ai contendenti che anche Spinoza (blog satirico cult molto seguito) ha aperto un thread sulla morte di Simoncelli. Nonciclopedia non si lascia sfuggire l’occasione e in un tweet sottoscrive l’intervento sul forum di Spinoza ad opera di uno degli amministratori, in cui si ribadisce la natura del blog e il suo funzionamento.

(continua…)


Ne parlano anche: Repubblica.itTom’s Hardware, iGossip.it, Attualissimo.it, Wakeup News, Bonsai TV, LOL Marketing, FullWebber, Gilda35, FanPage / Gossip, Lettera 43

One thought on “Vasco Rossi, the Punisher

  1. Pingback: Vasco ti presento Mike (Godwin) — LOL Marketing

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...